Vi è mai capitato, ripensando a una situazione vissuta, avvertire che non ci è piaciuta affatto, oppure riflettendo su una situazione prossima, prevedere che non andrà di certo come volete?
A me accade spesso. Come mi sento? A volte, arrabbiato perché avevo faticato tanto; altre volte triste perché non posso recuperare. Alla fine sembra che riesca a provare solo queste due emozioni: rabbia (ira) e tristezza. Ma deve essere sempre così? Affatto!
Immaginate, ad esempio, di avere davanti a voi un quadro dove è rappresentato un paesaggio. Quel quadro avrà una cornice, ma cosa succede se a quel quadro cambiate la cornice?
Mettiamo che sostituiate la cornice con una molto più grande, il quadro avrebbe su di voi un impressione diversa? Oppure mettendo una cornice antica, cambierebbe il vostro sguardo? Se invece fosse una cornice moderna, oppure con una forma tonda o ovale che sensazioni provereste nell’osservare il quadro? Avverrà che le vostre sensazioni cambino di volta in volta? Lasciatemi indovinare: sì!
In effetti, noi possiamo scegliere il modo con cui guardare le cose, le situazioni. Possiamo cambiare la cornice (tecnica del reframing) e così facendo cambiamo l’impressione che hanno su di noi le situazioni che abbiamo vissuto o che viviamo. Qualche esempio?
Poniamo il caso di trovarci ad affrontare una situazione di cui diciamo che “è difficile”, il nostro più caro amico potrebbe risponderci, allargando la “cornice”, mettendo un bel passepartout, e così offrirci una veduta diversa: sì, concordo e tutte le cose all’inizio sono difficili, adesso invece, le fai quasi senza pensarci, vero? (‘cornice temporale’).
Oppure potrebbe affermare, cambiando la “cornice” del quadro: sì, è difficile e conta moltissimo l’impegno che ci metterai per risolverlo. Giusto? (cornice ‘altro risultato’).
O, ancora, abbellendo la “cornice”: sì, avrai un buon motivo per dire che è difficile, penso solo a quante persone davanti alla stessa situazione l’affronterebbero per imparare qualcosa di nuovo, per crescere (cornice ‘altro modello del mondo’).
Dunque perché non scegliere di guardare la realtà con occhi diversi, avere con sé un bel passepartout?

