Quando si parla di un obiettivo, letteralmente si parla di qualcosa che viene gettato avanti, infatti, il termine obiettivo viene dal verbo latino objicere, composto dalla preposizione ob = davanti, e dal verbo jacere = gettare, vale a dire “porre avanti”. Anche la parola progettare ha lo stesso significato, sempre dal latino pro = avanti, jacere = gettare, quindi “ciò che viene gettato davanti”. Dunque, quando si progetta un obiettivo, si mette o getta avanti un qualcosa che vogliamo fare.
Come si fa? Spesso con un disegno o con un plastico, ultimamente con programmi appositi sul computer ma, prima di tutto questo, il progetto è nella nostra mente, nei nostri sogni.
Che ne pensi se, ora, leggendo questo articolo su come si progetta un obiettivo, ti accorgi che quel tuo desiderio a cui tanto tieni, si inizia a formare nella tua mente e che è possibile e ti meravigli come così rapidamente accade che si formi nella tua mente.
Pensandoci con calma lo vedi con gli occhi interiori come disegnarsi nella tua mente e il fatto che lo stai facendo proprio ora, significa che desideri realizzarlo e, mentre lo pensi, credi che sempre più diventa possibile.
Ti chiedi: perché no? Perché non farlo? E non resisti a tenerlo dentro di te, lo vuoi realizzato e provi piacere a solo pensare che ciò è possibile, vero?
Forse ti chiederai: cosa c’è dopo? Non sarà forse la gioia di vederlo realizzato? Sì, perché lo desideri, vero? Puoi già pregustare come ti sentiresti vedendolo nella realtà, così come lo hai sognato.
Cosa ancora?
Apri gli occhi e con un sorriso ti dici: io posso!

