Penso che, dopo più di dieci anni di esperienza, ci si rende conto delle tipologie di persone che cercano un coach per un percorso di miglioramento di sé e quanto vere siano le parole di William A. Ward: “Il pessimista si lamenta del vento. L’ottimista aspetta che cambi. Il realista aggiusta le vele”.
L’esempio è accattivante a mio parere. Volendo interpretare il testo: la barca è la vita della persona, il vento sono gli eventi che accadono nella vita e la designazione di pessimista, ottimista e realista indica gli atteggiamenti fondamentali di quel tipo di persone, ossia, rispettivamente, la lamentela, l’attesa, l’agire.
Mi rendo conto che ridurre a solo tre tipi di persone quelle che chiedono un percorso di coaching è alquanto semplificativo, tuttavia per certi versi è proprio così. Ad esempio, la persona pessimista non cercherebbe mai un coach perché la sua vita va male e non c’è nulla da fare – secondo lui –, qualora però lo cercasse, chiederebbe al coach la soluzione al proprio disagio, al “vento” che non tira come dovrebbe. È chiaro, per chi sa un pochino di coaching, che questo è assolutamente impossibile poiché il coach ha il compito di supportare la persona in ciò che desidera e a comprendere come raggiungerlo e non a trovare lui le soluzioni o addirittura risolverle in prima persona.
Anche per l’ottimista, che il titolo farebbe pensare a qualcosa di positivo, nell’ambito del coaching non ha valenza poiché, seguendo la definizione di Ward, è uno che attende che il vento cambi e, quindi, è un temporeggiatore, aspetta. Questo atteggiamento nel coaching non è positivo in quanto il coach supporta e sprona la persona a vedere soluzioni, a cercarle e a impegnarsi affinché ciò che circonda la persona vada in suo favore, in poche parole ad agire.
La capacità di agire proprio del realista è, quindi, il miglior cliente per il coach, proprio perché è attento a guardare ciò che accade attorno a lui, dove tira il vento, usando la metafora precedente, e gira le vele perché si gonfino e spingano la barca nella direzione desiderata.
Allora, giriamo le vele per navigare nella direzione che vogliamo per noi!

