TI SEI MAI AFFACCIATO ALLA FINESTRA DI JOHARI?

Ops, in realtà non è una vera finestra da cui affacciarsi, ma una finestra ideale creata da due psicologi americani Joseph Luft e Harry Ingham nel 1955, le cui lettere qui in grassetto costituiscono il nome della finestra: l’hanno creata come strumento per far comprendere se stessi e la nostra relazione con gli altri.

È costituita da quattro quadranti, in cui ciascuno viene qualificato in un determinato modo.

Il quadrante in alto a sinistra è detto “area pubblica” e designa l’aspetto manifesto della nostra personalità: come ci conosciamo e come gli altri ci conoscono.

Il quadrante in alto a destra è detto “area cieca” e rappresenta cosa gli altri sanno di noi, ma noi non sappiamo di noi stessi. Accade, ad esempio, quando un nostro amico ci dice qualcosa che noi facciamo spesso e “cadiamo dalle nuvole” perché non ce ne siamo mai accorti.

In basso a sinistra c’è il quadrante “area nascosta”, che rappresenta quegli aspetti della nostra personalità che noi sappiamo, ma che gli altri non sanno ed è la nostra privacy.

Ultimo quadrante in basso a destra è detto “area sconosciuta” che rappresenta quell’aspetto della nostra personalità ignota a noi e anche agli altri e che emerge in dati momenti sorprendendo e noi e gli altri.

Come individuare queste quattro aree? Un suggerimento ci viene dal web.

Disegnare due assi cartesiani e stabilire una scala da 0 a 10:

                                         

Sull’asse superiore indicare una percentuale rispondendo alla domanda: “quanto sono interessato ad ascoltare cosa gli altri dicono di me?”.

Sull’asse a sinistra indicare la percentuale rispondendo alla domanda: “quanto sono interessato a raccontare di me agli altri?”.

Mettiamo, per esempio che sia 3 sull’asse superiore come risposta alla prima domanda e 8 su quello sinistro come risposta alla seconda domanda, avremo allora:

Si creano così i quattro quadranti e avremo in questo caso una persona che racconta molto di sé (area pubblica), di cui però molto più si conosce da parte degli altri e di cui la persona non ha piena consapevolezza (area cieca), ha un privato ridotto (area nascosta) e un’area non ampia di personalità ignota a sé e agli altri (area sconosciuta).

Ora prova tu a disegnare la tua finestra di Johari.

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