APPENA “CONCLUSO” IL CORSO SUL “VIAGGIO DELL’EROE” E CHE VIAGGIO ABBIAM FATTO!

Il corso, iniziato ottobre scorso, oltre ad avere avuto un tema accattivante che ha coinvolto molte persone, è stato un percorso ad ostacoli, un vero “Viaggio dell’Eroe” vissuto da ciascuno di noi e specie da chi lo ha organizzato. Siamo partiti con incontri presenza, poi il Governo ha posto giustamente la distanza sociale e le mascherine per cui abbiamo organizzato incontri in presenza e, per un numero limitato, incontri in videoconferenza. Dopo, con l’aggravare della situazione Covid siamo passati tutti in videoconferenza. Questa modalità è stata tenuta per la maggior parte degli incontri, fino a concludere il corso con l’ultimo incontro in presenza.

È stato un finale particolare e coinvolgente grazie alla testimonianza dei corsisti sul loro personale viaggio, alla scoperta dell’Eroe che è in ciascuno di loro. Come dinanzi alla pellicola di un film, che si snoda attraverso i vari fotogrammi, così ci si è trovati dinanzi a diversi percorsi personali che hanno visto, nel toccare le varie tappe del viaggio che ognuno ha intrapreso, tra chiamate (eventi imprevisti che ti spingono a scegliere, uscendo dalla zona di comfort), incontri con il mentore, con l’ombra (la parte più nascosta di noi) nella caverna (immagine simbolica dei nostri momenti difficili), il premio (il raggiungimento dell’obiettivo e di una maggiore consapevolezza di sé), la trasformazione (perché, dopo essere stati nella caverna, ci si scopre cambiati, persone nuove) e la scelta (cosa fare della propria vita e come procedere nel proprio cammino).

Una testimonianza ha colpito particolarmente, quella eccezionale di Vittoria Bianco, giovane nuotatrice putignanese, decorata con l’oro alle ultime paraolimpiadi di Tokio, che ha emozionato tutti noi e che abbiamo definito una Bethany tra noi. Sì, la storia di Bethany, protagonista del film Soul surfer, che ci ha accompagnato lungo tutto il corso è una storia vera e il viaggio dell’eroe, in questo caso, eroina Vittoria (lo stesso nome la dice tutta), ha ricordato – se ancora ci fosse bisogno – che la storia di Bethany è possibile, come Vittoria appunto ci ha dimostrato con la sua presenza ed entusiasmante storia. Abbiamo rivolto a Vittoria la stessa domanda che, nel film, alcuni giornalisti fanno a Bethany alla fine di una gara importante per lei: «se potessi tornare indietro a quel giorno (quello dell’incidente), torneresti a surfare?», Vittoria ha risposto che se non avesse avuto quell’incidente, ora non sarebbe stata lì con noi, non sarebbe stata quella che è oggi. Una grande forza e determinazione, resilienza, capacità di rispondere a una chiamata, anche se dolorosa, per ricominciare ed essere anche migliori di prima!

Come ogni viaggio, si giunge alla fine che, in realtà, è un inizio, un nuovo viaggio, altri luoghi da esplorare, altre avventure da vivere non solo nello spazio e nel tempo, ma anche all’interno di se stessi e lungo la propria vita, nuovi percorsi…

Ora siamo pronti per un altro viaggio: dal prossimo ottobre, nuovo corso, nuova sfida, certamente anche questa da vincere e capace di donarci nuova consapevolezza su chi ciascuno di noi è e può essere.

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