…E ALLORA PERCHÉ NON TI FERMI MAI?

«Mettiamola così. È come se tu fossi una potente auto sportiva, molto sofisticata e velocissima, che costa tantissimo. La tua mente è la più grande meraviglia dell’universo e il tuo corpo è in grado di realizzare imprese che ti potrebbero sbalordire. Considerando il prezzo di questa auto eccezionale, sarebbe saggio spingerla al massimo giorno e notte, senza mai fare neanche una breve sosta per raffreddare il motore? – “No certo” –. Bene… e allora perché non ti fermi mai? Perché non fai una sosta breve per far riposare il motore surriscaldato della tua mente?».

Una bella e stimolante metafora, questa, tratta da “Il monaco che vendette la sua Ferrari” –  un libro molto interessante in cui è possibile cogliere un vero e proprio percorso di coaching tra il protagonista e un suo amico – che si conclude con le domande finali, che ci piace prendere come invito ‘estivo’, e non solo. Estivo perché durante la stagione delle vacanze si è più propensi a fermarsi, a “far riposare il motore surriscaldato della nostra mente” per poi ripetere e continuare questo ‘riposo’ anche durante l’anno, nel pieno delle varie attività.

È facile supporre le risposte più frequenti a queste domande: “non ho tempo”, “ho altro a cui pensare”. È vero, ed è anche da considerare che, spesso, non fermandoci per recuperare energia e quiete, non riusciamo a dare il meglio in quello che facciamo. Inoltre, prima o poi siamo costretti a fermarci per fare benzina, quindi…

E allora, cosa possiamo fare, approfittando dell’estate, per dedicarci al nostro benessere, per lavorare sul motore metaforico che è la nostra mente?

Julian, il monaco che vendette la sua Ferrari, ci dà delle indicazioni che ora cerchiamo di adattare a noi. Prendiamone alcune che, durante le vacanze, si possono svolgere più facilmente e che, nel corso dell’anno, possono rafforzarsi e diventare sane abitudini. Eccone 5.

  1.  Rituale della solitudine: ritagliarsi qualche momento di tranquillità, dai 15 ai 50’, per rigenerarsi, in un luogo di quiete, magari a contatto con la natura, ogni giorno e alla stessa ora, per quanto è possibile
  2. Rituale del movimento: curare il proprio corpo perché rinvigorire il corpo rinvigorisce la mente, quindi, fare attività fisica, passeggiate tra i boschi o, se si è in casa, fare esercizi per tenere in movimento il proprio corpo
  3. Rituale della ricca conoscenza: accrescere la propria conoscenza, scegliendo libri che trattano temi utili ad arricchire la mente e lo spirito, che aiutano a raggiungere un obiettivo, iniziando a leggere almeno mezz’ora al giorno. Ci si ritroverà a mettere in pratica ciò che si è appreso, ecco quindi ‘la ricca conoscenza’
  4. Rituale della riflessione introspettiva: pensare per progredire. A fine giornata si può fare un esercizio, ossia scrivere le attività svolte e i pensieri avuti durante il giorno, quindi, valutare ciò che è stato positivo e le cose negative e, per queste, trovare il modo per migliorare
  5. Rituale della semplicità: concentrarsi sulle cose più importanti e significative, partendo da cose ordinarie come ridurre l’uso del telefonino, passare più tempo con i propri cari, ammirare un tramonto.

Allora, questa estate, siamo pronti per dare refrigerio al motore della nostra mente?

1 commento su “…E ALLORA PERCHÉ NON TI FERMI MAI?”

  1. Grazie Maria Grazia per questi preziosi consigli. Fanno proprio al caso mio. Sto cercando di metterli in pratica.
    Un caro saluto a tutti
    Rosalba

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